Cantata
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Description
Watermark
Relations
Notes
Analytical description
Poetical text transcription
La mia Donna mi dice, che basta,
Perchè fatta casta,
Non vuol più peccar.
Io conosco quel genio, ch’è scaltro,
E credo, ch’un altro
Ne voglia provar.
Faccia pur ciò, che vuole,
Ribelli all’amor mio,
Farò lo stesso anch’io.
Già so, che sarà casta di parole
E darà in pochi giorni, anzi in poch’ore
All’amante un bel calcio e al confessore.
Tutto il giorno inginocchiata,
Sospirosa e penitente
Torce il collo e smorfie fà.
Oh, che ippocrita sfacciata,
La conosco e so, ch’in mente
Ha raggiri e vanità.
Pur di credergli io fingo
E faccio come lei da convertito,
La sua follia lusingo,
Perché conosco il natural prurito
E so, che sarà casta insino à tanto,
Ch’un nuovo amor non gli svolazzi à canto.
Poverina! Poverina!
Ha in odio, in odio gl’huomini
Com’i turchi i sultanini.
Io però credo, ch’abomini
Solo i vecchi e i piccinini.
In somma è buona e casta hoggi la vedo
Secondo l’humor suo, ma non gli credo.
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Type
Musica manoscritta
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