Del Sig.r Alessandro Scarlatti
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Watermark
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Analytical description
Poetical text transcription
Spero, ch’havrò la pace
Da miei pensieri un dì;
Se con l’età fugace,
Amor da me fuggì.
Della guancia rugosa
E del canuto crine altri s’affanni.
Mente più rigorosa
In più deboli membra infondon gl’anni,
Né pareggiar si denno
Con robusta follia forza di senno.
Amor in fresca età
Capriccio dir si dé,
Ch’ama il diletto.
Ma quando più non ha
Face ne dardi, egl’è
Fido e perfetto.
Moralità sciapita,
Verità mal gradita,
So, ch’io vi canto, o belle donne, e pure
Non v’espongo chimere o sfingi oscure.
Con la falce inesorabile
Non distingue etade o sesso
Cieca e rigida la morte.
Or s’ogn’un del pari è labile,
Tema pur del fato istesso
Il più debole e il più forte.
Nel comune disastro ogn’un si specchi,
Se ogn’un può morir, tutti sian vecchi.
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Musica manoscritta
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