Cantata Del Sig.r Cav. Aless.dro Scarlatti
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Tit.dall’intitolazione a c. 1r
Analytical description
Poetical text transcription
Hor che lungi son’io dal mio bel foco
Sento più ardor che quando gl’era appresso
Ah mentre a me concesso
Fu l’ardor de begl’occhi aver presente
L’aure soave e spesso
De le dolci parole era il ristoro
A la mia fiamma ardente
Ma poi ch’ella è partita
Il solo ardor non il ristor mi giunge
Che il mal ch’io provo ed il rimedio è lunge.
Un tormento così fiero
Dimmi tu bendato arciero
Quando mai finir dovrà.
Ah! che morte sol m’avanza
Se in sì cruda lontananza
L’alma mia viver non sa.
Mie luci sventurate
Se a veder non giungete
La lontana beltade
Per cui forse piangete
Fate cader le lagrime a torrenti
Su quest’acque correnti
Che almeno andranno a lei
Prima che al mare sia pronto
Il lagrimare ove il vedere è tardo
E giunga il pianto ove non giunga il guardo.
Portatevi ad Irene
Mie lagrime amorose
Così de le mie pene
Pietate forse avrà.
Voi ditele ch’io moro
Se presto a me non torna
Lontan da lei ch’adoro
Il cor da me sen va.
Location
Images
Reference works
Type
Musica manoscritta
Sub-level record