Cantata à voce sola del Sigr: Bencini

Published

Identification

Record ID
2163
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Contralto e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
5 c. ; 210x275 mm
Music format
Non applicabile

Watermark

Not detected

Relations

Notes

Tit. dall’intitolazione a c. 95r; nel tit. l’attribuzione a Bencini è emendata probabilmente da mano coeva, ma il nome sovrascritto non è chiaro; concordanza con una cantata del ‘Sant Hs 3909’ di Münster (D-MÜs), in cui è attribuita ad Alessandro Scarlatti; num. delle pagine probabilmente coeva (189-200) e delle carte moderna a matita (95-100)

Analytical description

1.1: (recitativo, c)
A, Nelle arene del Tago
2.1: Adagio (aria, re minore, 3/8)
A, Quel bel crin d’oro
3.1: (recitativo-arioso, c)
A, Nel tribunal d’amore
4.1: Allegro (aria, Fa maggiore, 12/8)
A, Quelle nere pupillette

Poetical text transcription

Nelle arene del Tago
E nel pretioso Idaspe
Non si vidde di te Gemma più cara.
Se cerco poi la Libia e l’Arimaspe,
Filli, io non rinvengo
Belva di te più fiera,
Che del tuo bello altera
Vanti la crudeltade
E in te chi più t’adora
Trova minor pietade.

Quel bel crin d’oro
Che spargi a’i venti
Forma catene
A questo cor.
Se più t’adoro
Più mi tormenti
Sempre con pene
E con rigor.

Nel tribunal d’amore
È troppo ingiusta legge tormentar
Sempre, sempre un core
Che in lunga servitù d’aspre catene
Debba raccoglier sol messe di pene.

Quelle nere pupillette
Pupillette vezzosette
Per altrui solo son liete,
Contro me son sempre irate
Sempre irate e spietate
Si convertono in comete.

Location

Library
I-CBp — Campobasso, Biblioteca Provinciale "Pasquale Albino" (from parent record)
Shelfmark
Manoscritti Musicali 2/15

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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