Del Sig. Scarlatti
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Description
Watermark
Relations
Notes
Analytical description
Poetical text transcription
Lontan dall’idol mio
Mi tormenta un desio
Di riveder le sue pupille vaghe,
S’inaspriscon le piaghe
Del ferito mio core
E in presentarmi amore
L’adorata sembianza agl’occhi avanti,
Fa’ ch’io strugga in pianti
Della bella Amarilli.
Io lungi sono e parmi haverla appresso
Sempre con lei raggiono
Ma poi torno in me stesso
E infelice m’avveggio
Che Amarilli sta lungi e ch’io vaneggio.
Egro che langue
Di sete ardente
Mentre presente
Si finge un rio
Rende più fiero
L’interno ardor.
Arso d’amore
Sospiro anch’io
E mentre a canto
Mi fingo il bene
Crescon le pene
A questo cor.
E come di te privo
Caro nume terreno
Posso o non venir meno o restar vivo?
Gioia del petto mio
Che fai? Dove sei tu, dove son io.
Quanto contento ancor
Godrebbe questo cor
Di tornarti a veder e poi morire;
Solo a la tua beltà
Ogn’or pensando va
E tragge dal pensier crudo martire.
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Musica manoscritta
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