26 Agosto 1706 Aless.o Scarlatti

Published

Identification

Record ID
2051
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Date
1706
Production
Roma : autografo, 1706
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Notes

Secondo una nota alla fine del manoscritto la cantata è stata regalata al compositore Adrien De La Fage da Fortunato Santini: "F.S. al Sig. Adriano La Fage li 20 Maggio 1829". Secondo una nota del De La Fage (?) il manoscritto proviene dalla biblioteca Colonna: "Cet original de Scarlatti a été tiré des archives des Princes Colonna pour les quels ce celebre compositeur a écrit plusierus ouvrages." Il manoscritto non faceva parte della collezione musicale del De La Fage venduta ad asta nel 1862. Si trova comunque nel catalogo della biblioteca musicale di Aristide Farrenc, venduta ad asta nel 1866.

Analytical description

1.1: (recitativo, mi minore, c)
Non è ver, ch’altro amore
2.1: Andante (aria, sol minore, 12/8)
Dell’alme più costanti
3.1: (recitativo, Do maggiore, c)
Vedrai spogliato il sole
4.1: Allegro (aria, mi minore, c/)
Non vedrai mancar giamai

Poetical text transcription

Non è ver, ch’altro amore
M’abbia ferito il core:
Che infedel ti tradisca il mio pensiero,
Filli mia, non è vero:
Ch’io riserbi nel petto
Nuovi amorosi affanni!
Se lo credi, t’inganni!
Quelle, che nel mio seno
Aprì lo stral di tue pupille arciere,
Son le prime e saran l’ultime piaghe.

Dell’alme più costanti
È più fedel la mia.
Tra tutti i cori amanti
Amante più di me non v’è, chi sia.

Vedrai spogliato il sole
Delle sue luci chiare;
Vedrai senz’acque il mare
E fertile del mar l’arena incolta,
Ma quel, che non vedrai, Fillide, ascolta:

Non vedrai mancar giamai
La mia bella fèdeltà.
E saprò, saprò ben io
Pria morire che tradire,
Idol mio, la tua beltà.

Location

Library
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque
Shelfmark
668

Images

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Monographic record