Cantata nona Bernardo Gaffi
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Description
Watermark
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Analytical description
Poetical text transcription
Rusignuolo innamorato
Si lamenta e par che canti.
Ei sen vola e trà le selve
Invitando và le belve
À compianger i suoi pianti.
Ai canori lamenti
Di quel musico alato,
Per che le fiere istesse
Provin qualche pietà nel duro petto,
Ed io, che piango sempre
Che trà romiti boschi,
Al flebil suon de lacrimosi accenti
Odo risponder gl’Antri,
E all’or, che lasso i miei sospir rinovo,
Fò lacrimar gl’armenti, e i sassi e l’onde,
E in voi solo crudel pietà non trovo.
Luci vezzose,
Dunque sarete
Sempre sdegnose
Così ver mè.
Sempre spietate,
Luci adorate,
Mi negarete
Qualche mercè.
A una Ninfa infedele
Così dicea il più fedel Pastore,
Che mai provasse in sen d’Amor lo strale,
E all’or, ch’egli credea
Sparger al vento inutili sospiri,
Sotto rozza capanna
Ascosa era la bella,
Ch’à sospirar l’udì,
Onde rivolt’à lui disse così:
Non ti doler, ben mio,
Non sospirar mai più.
Essere voglio anch’io
Fedel come sei tù.
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