Cantata Del Sig.r Cav.e Aless.dro Scarlatti
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Description
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Notes
Analytical description
Poetical text transcription
Dunque ingrato spergiuro e vuoi lasciarmi
E se lasciarmi vuoi perché o crudele
Teco ancora non porti il cor fedele
O almen con rio veleno alfin privarmi
Del più misero stato
In cui viver dovrò morendo ogni ora
Ma vanne pur che pria ch’io mora
Di mia fede tradita alla vendetta
Vindice amore al varco suo l’appresta.
Se per punirti ingannatore
Forza che basti l’alma non ha
Vanne che amore ti punirà.
Per far più mite la pena mia
Con più ferite di gelosia
L’empio tuo core languir farà.
Sì ch’amor punirà tua voglia infida
E allor che pentito
Del tuo barbaro eccesso
Perché il duol non t’uccida
Di Mitilde all’amor tornar vorrai
Mitilde qual già fu non troverai.
Sarai qual navicella
In mezzo alla procella
Se sai poter mirar l’amate sponde.
E andrai tra scoglio e scoglio
De flutti al fiero orgoglio
Lacera a naufragar trofeo dell’onde.
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Musica manoscritta
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