Non vedo Achille ed il sospetto in seno
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Description
Watermark
Relations
Notes
Scena III,19 con recitativo e aria di Licomede dall’opera Achille in Sciro di G. Legrenzi, nella versione Bologna 1673; per l’identificazione cfr. Gialdroni-Urbania; il recitativo d’apertura viene interrotto dalla prima strofa di un’aria (organizzata in due parti), poi prosegue e infine è chiuso dalla seconda strofa dell’aria precedente; l’attribuzione del testo poetico è ipotetica: cfr. Gialdroni-Urbania; 4.1 è la seconda strofa di 2.1
Analytical description
Poetical text transcription
Non vedo Achille ed il sospetto in seno
Già mi cresce a momenti
Già mi sembra ch’avventi
L’ardita destra al mio diadema aurato
Il rapitor sognato
Oh dio se l’alimento
Da te prend’il timor Ch’in sen mi sta.
Vanne pur corona va
Non sto in perderti sospeso
Ch’havrà il capo minor peso
E il pensier men vanità
Già conosco il tuo tesoro
Tu sei luce di vetro in peso d’oro.
Lincomede ah che parli
Così un regno si sprezza?
Così un sogno t’opprime
Il sol così di tua prudenza adombra
Un aborto da l’ombra
Ma, che prudenza oh dio
Dove sforzan le stelle
Che sogno ove sì espressi
M’avvisano i successi
Che regno ove il timore
Sempre tiranno io provo
Ah, ben disse e di nuovo
Licomede dirà:
Vanne pur corona va
Il tuo carcere gemmato
Così al crin non è preggiato
Come al cor la libertà
Vanne va vanne va
Di tue perle ho noto il vanto
Tu sei luce l’Aurora in grembo al pianto.
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Musica manoscritta
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