Sento là che ristretto Cantata XVI
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Poetical text transcription
Sento là che ristretto
Nell’angusto confin di sterpi e sassi
Degl’argentei suoi passi
Limpido ruscelletto
La già perduta libertà sospira
Vedo come s’aggira
Per l’inalzate sponde
Con l’impeto dell’onde
Devastando i recinti
Per giungere ad unirsi
Al mar che freme ascolto alfin che geme
Quali diceste allora
Con lieto mormorio
Bella arene del mare
Non vi posso baciare
Come vorrei se prigionier son’io.
Mormorando esclaman l’onde
Vi sospiro o bella Arene
Ma inalzando più le sponde
Il villan qui mi trattiene.
Son’io Nice il ruscello
E di bellezza il mare
È il tenero tuo seno
Ove tra vivi scogli
Va del mio core a naufragar il pino
Or se fiero delfino
Misero al par di quello
Mi vieta il ribaciare
Di sì placido mar le sponde estreme
Pensa il cor quanto geme
E come in vario loco
Vittima troppo fida ardo nel fuoco.
Se un sol momento
Non ti rimiro
Peno e sospiro
Caro mio ben
E quell’affanno
Che per te sento
Si fa tiranno
Del fido sen.
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Musica manoscritta
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