Del Sig:r Scarlatti
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Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Una beltà, ch’eguale
Nel bel Regno d’amor, amor non cura
Di schernita costanza.
Mi fa sentir nel cor tutte le pene.
Io l’adoro, io sospiro,
Io da begl’occhi suoi
L’esser cieco imparai.
Ella lo sa, ma non sospira mai.
Son geloso e nol prezza
Son fedele e mi sprezza,
Son costante e nol crede.
Vorrei dunque, ma che?
Ahi, non spera il mio cor altra mercè.
Lo so, che sei crudel,
Ma sei mio Nume amato.
E so, che son fedel,
Ma sventurato.
Ancor fuma di sangue
Lo stral, con cui amor l’alma ha piagato
Per quel volto adorato.
Ella ne gode e per accrescer piaghe
Scocca sempre saette
Col l’arco arcier delle sue luci vaghe.
E se pietade imploro,
Dal labro suo vermiglio,
Con quella lingua, oh Dio, che spira fiori,
Altro non dice a me: che mori!
Bella, se vuoi per te farmi languire,
Con un piacer
Appaga il mio pensier e poi morire.
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Type
Musica manoscritta
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