Cantata Del Sig: Gio: F. Hendel Scrittura di Scarlatti Aless.
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Poetical text transcription
Fra tante pene e tante,
Che il cieco nume a servi suoi comparte,
Non sapeva il mio core,
Qual fosse la più bella e la maggiore.
Pure al fin la distingue et abbastanza
Provo, che la più fiera è lontananza.
Se avvien’, che fia infedele
La bella mia crudele,
Mentre la miran’ gl’occhi,
Respira questo cor.
Se gelosia m’affanna,
Quando la mia tiranna
Dolce favella, allor pur mi ristora;
Ma il fare al fin, ch’io mora,
Giunge la lontananza,
Che privo di speranza
Mi struggo nel dolor.
Torna, torna mio bene,
Lascia per me quelle delizie amene.
Che l’acque del mio pianto,
L’aure de miei sospiri
Ti doneranno ancor qualche conforto.
Altra speme d’aita or non m’avanza,
Che la pena più fiera è lontananza.
A sanar le ferite d’un core
Lontananza bastante non è.
Che tiranna più accresce il dolore,
Un dolor, che maggiore non è.
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Musica manoscritta
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