Cantata del Sig.r Bencini
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Description
Watermark
Notes
Analytical description
Poetical text transcription
Non ti bastava, Amore,
Per tormentare un cor la lontananza,
Che accrescer gli volesti
Un più fiero martir con la speranza!
Speranza già nudrice
Del mio felice amore, ed or tormento,
Poiché il dolce momento
Si differisce ancora in cui degg’io
Del bell’idolo mio
Tornare a rimarar l’amato aspetto,
Onde si rende al core
Oggetto di dolore ogni diletto.
Se rimiro il ciel le stelle
Vuò dicendo: "Ah, son men belle
Di quei rai ch’io rivedrò".
Dico al suol di rose adorno:
"Più bei fiori al mio ritorno
In due guance io troverò".
Ma chi può del mio seno
Spiegar intanto il tormentoso affanno?
Col pennel dell’inganno
Speranza mentititrice
All’amorosa mente
Il sospirato ben pinge presente.
Ma, Tantalo infelice,
Più vicino al goder cresce il desio,
Moro di sete ed ho alle labra il rio.
Luci care, esca d’Amore,
Se più tardo io morirò.
Se di voi si pasce il core
Senza voi viver non può.
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Musica manoscritta
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