Se v’è chi amante peni / Cantata a voce sola / Del Sig. Gio: Bononcini
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Analytical description
Poetical text transcription
Se v’è chi amante peni
Per bellezza crudel di ninfa ingrata
Deh per mercè mi dica
Come viver può mai come soffrire
Può tanta crudeltà.
Bella donna è un nume implacabile
Che tormenta con troppo rigore
Né ad altr’armi si rende espugnabile
Fuor che a quelle più dolci d’amore.
Implacabile ancora
Sembrava agl’occhi miei
Lo sdegno di costei che m’innamora
Ma più del mio tormento
Mossa a pietà volgendo a me lo sguardo
Prese da raggi suoi l’ascosto foco
Mio nuovo alimento
Che struggendomi il core
A morir mi costringe in tanto ardore.
Zeffiretto vezzosetto
Che ristori i nostri affanni
Spiega i vanni
Vien quest’alma a consolar
Se tu voli in questo seno
Che vien meno
Mille baci ti vo’ dar.
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Musica manoscritta
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