Cantata in Pastorale Del Sig.r Alessandro Scarlatti 1720
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Description
Watermark
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Notes
"Nacque col Gran Messia" è definita "Aria Pastorale"
Analytical description
Poetical text transcription
Non so qual più m’ingombra
Fuor dell’usato mio gioia o stupore
Poc’anzi oscura e bruna
Era la notte e l’ombra
Con argenteo splendore
Appena gli feria raggio di luna
Or chiaro in un momento
Ride l’aria serena e’l colle intorno
Indora il Dio del giorno
Arsa da freddo gelo
Languia l’erbetta e’l prato
Or su leggiadro stelo
Già spunta il fior di bei colori ornato.
Quasi non è che il fonte
Pur negava gelato
Di banar [sic] come pria l’arida sponda
Or dal vicino monte alletta e piace
Il mormorio dell’onda.
Che che sarà?
Chi a me lo dice?
Son felice e non intendo
Mentre lieto vo godendo
La cagion del mio piacer.
E non sa contenta l’alma
Questa calma e questa pace
Che m’alletta e tanto piace
Perché mai mi fa goder.
È nato è nato alfin mi dicembre
Rischiarato il pensiero
È nato il Gran Messia
Da nostri Padri lungamente atterso
Me l’ dice l’alma mia
Me l’attesta l’acceso cor
Che reso felice
Non paventa rovine al caro ovile
Lo palese l’Aprile
Che le campagne infiora e’l biondo raggio
Del nuovo sol che nacque
Dell’ombre oscure a vendicar l’oltraggio.
Me lo additano l’acque
Che non affrena il gel rigido e fiero
Sì sì ch’è nato il Messia dice il pensiero.
Nacque con Gran Messia
La pace all’orbe intiero
Così dice il pensiero
E me lo attesta il cor.
E lieta l’alma mia
Non sente affanni rei
E godon gl’occhi miei
In mezzo al gelo il fior.
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Musica manoscritta
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