Cantata II.
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Analytical description
Poetical text transcription
Che tirannia di stelle
Provar nel seno un Mongibel d’ardore
E penando languir per chi non nudre
Al cor fiamma d’amore!
Fieri così perché
Siete contro di me
Numi tiranni?
Se in voi pietà non v’è,
Non spero altra mercè,
Che pene e affanni.
Ah, che mi lagno à torto
Attribuendo à numi
Titolo di tiranni e di severi,
Se sol de miei tormenti
La cagione fur due occhi arcieri.
Quelle luci, quelli sguardi
Furo i dardi, che Cupido
Per ferirmi al cor vibrò.
Con quel labbro lusinghiero,
Menzogniero il dio di Gnido
L’alma e il piè m’incatenò.
Ed or tra ceppi avvinto,
Priva di speme e di conforto l’alma
In un mar di tormenti,
Agitato il pensier non trova calma.
E pur questo mio core e spera e brama,
Ch’al fin mossa à pietà
Corrisponda in amar, chi tanto t’ama.
Più mi sprezza il tuo rigore,
Più d’amarti il cor pretende.
Più il tuo cor mi niega amore,
Più l’ardor nel mio s’accende.
Location
Images
Bibliography
Type
Musica manoscritta
Sub-level record