Cantata II.

Published

Identification

Record ID
1270
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Contralto e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
1 partitura
Music format
Partitura

Watermark

Relations

Notes

Non si tratta della cantata omonima di Giovanni Bononcini. Il manoscritto proviene dalla collezione musicale dell’elettrice Therese Kunigunde di Baviera (nota "T.C." = Thérèse Cunégonde o altro sulla prima pagina musicale), esiliata a Venezia dal 1705 al 1715.

Analytical description

1.1: (recitativo, sol minore, c)
Che tirannia di stelle
2.1: (aria, sol minore, c)
Fieri così perché
3.1: (recitativo, re minore, c)
Ah, che mi lagno à torto
4.1: (aria, la minore, 12/8)
Quelle luci, quelli sguardi
5.1: (recitativo, Fa maggiore, c)
Ed or tra ceppi avvinto
6.1: (aria, sol minore, c)
Più mi sprezza il tuo rigore

Poetical text transcription

Che tirannia di stelle
Provar nel seno un Mongibel d’ardore
E penando languir per chi non nudre
Al cor fiamma d’amore!

Fieri così perché
Siete contro di me
Numi tiranni?
Se in voi pietà non v’è,
Non spero altra mercè,
Che pene e affanni.

Ah, che mi lagno à torto
Attribuendo à numi
Titolo di tiranni e di severi,
Se sol de miei tormenti
La cagione fur due occhi arcieri.

Quelle luci, quelli sguardi
Furo i dardi, che Cupido
Per ferirmi al cor vibrò.
Con quel labbro lusinghiero,
Menzogniero il dio di Gnido
L’alma e il piè m’incatenò.

Ed or tra ceppi avvinto,
Priva di speme e di conforto l’alma
In un mar di tormenti,
Agitato il pensier non trova calma.
E pur questo mio core e spera e brama,
Ch’al fin mossa à pietà
Corrisponda in amar, chi tanto t’ama.

Più mi sprezza il tuo rigore,
Più d’amarti il cor pretende.
Più il tuo cor mi niega amore,
Più l’ardor nel mio s’accende.

Location

Library
D-Mbs — Muenchen, Bayerische Staatsbibliothek (from parent record)
Shelfmark
Mus.ms.3189/2

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record