La portiera della corte medesima.

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Identification

Record ID
12280
Alternative title
Sonetto

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
P. 76

Watermark

Not detected

Relations

Notes

Nell'indice a p. 286: "La portiera di corte."

Cfr. la scheda n. 12279.

Poetical text transcription

Di ferree anella, e ricchi fregi ornata
Già di sposo crudel mi fan consorte,
Qual moabita empio a peggior morte;
Ch'a pendulo martor, son condannata.

Strido, celo, e tal'or son'io forzata
Scovrir de' falli altrui la varia sorte,
Né sciolta son, che nulla giova in corte
Il genio secondar, chi ha sorte irata.

Fin che disfatta, o pur fin tanto dura
Del lusso, e del capriccio il mobil stato
Io rea sarò di chi 'l suo mal procura.

Né sol martir, son io di pari e 'l fato;
Che 'l carnefice fier, che mi tortura,
Da ministri più crudi è torturato.

Location

Library
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (from parent record)
Shelfmark
71.11.A.4/80

Bibliography

Guida 2014: p. 62

Type

Document type
Testo a stampa
Record level
Sub-level record

Related persons

Scalera Stellini, Maria Antonia autore del testo per musica