Stradella, Alessandro. Dalla tessala sponda.

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Identification

Record ID
10322
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Contralto e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
C. 119v-132r
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Analytical description

1.1: (recitativo, Re maggiore, c)
Dalla tessera sponda
1.2: (aria, Re maggiore, 3/2)
D’haver posto il giogo
1.3: (aria, Re maggiore, c)
A smaltar
1.4: (aria, Re maggiore, 3/8)
Di quei lidi al suol beato
1.5: (recitativo, c)
Così l’aura lusinghiera
1.6: (arioso, re minore, 3/4)
Dove il ben gl’additò poscia l’uccide
1.7: (arioso, Sol maggiore, c)
E tempesta e procella
1.8: (aria, Sol maggiore, 3/8)
Mortali ch’ardete
1.9: (recitativo, Do maggiore, c)
Ad onta della prisca
1.10: (aria, Re maggiore, c)
Alla notte accrescerò

Poetical text transcription

Dalla tessala sponda
Scese d’Argo la prora
Attonita l’Aurora
Rimirolla dal cielo entrar nell’onda
Alla beltà novella
Accorse il muto armento
El flutto a gara e ‘l vento
Le disse in sua favella
O dell’arte divina
Nobil mostro et altero
Vieni al mar che l’impero
De suoi liquidi regni a te destina
Deh vieni o di Minerva
Prodigiosa figlia
China l’arco devoto alza le ciglia
Fortuna a te già tributaria e serva.

D’haver posto il giogo
A Dori anderà fastoso solco
E quel ch’hor ti chiama in colco
Scherzo fia de tuoi sudori.

A smaltar l’eoe maremme
Stanca il sol prodigo i rai
Troppo augusto il seno havrai
A condur tesori e gemme.

Di quei lidi al suol beato
Scorgeratti il mar fedele
Tendi pur tendi le vele
Ch’il tuo corso è legge al fato.

Così l’aura lusinghiera
Così l’onda adulatrice
Alla nave primiera
Il periglioso mar finse felice
All’insidie nascose
Dell’inizio fallace
Dalla poppa loquace argo rispose.
Ah ah note homicide
Di false sirene
Io non vi presto fede
L’aura bugiarda arride
A chi sta su l’arene
E mira l’acque e siede
Ma se fra l’onda infida
Lo trasporta la speme.

Dove il ben gl’additò poscia l’uccide
E tempesta e procella
Se di là son mirate anco son belle.

Mortali ch’ardete
Non già per beltà
Ma sol per tesoro
Estinguer dell’oro
L’hidropica sete
Quest’onda non sa
Indarno chiedete
Dolcezza e ristoro
A chi fuor che amarezza altro non ha.
Ai mali dell’alma
Ritrova la calma
Se comanda al desio la povertà.
Sol domina e regna
Modesta virtù
Dal poco arricchita
All’orto romita
Col’ vomere insegna
Nel solco il Peri
A l’ethe consegna
Il nome e la vita
Chi ne campi del mare ara qua giù
Ma chiaro sormonta
Ne cade o tramonta
Il bifolco del ciel già mai la su.

Ad onta della prisca
Scriver leggi ai venti
L’età futura ardisca
Ogni picciola barca
Sfidi la morte e tendi
Se discender nel mar
Tema la parca ma d’un aurata spoglia
Al glorioso acquisto
Non move ingorda voglia
Di guerriera fortezza
Sempre l’ardir fu visto i trionfi
Cercar non la ricchezza.

Alla notte accrescerò
Ancor io in stelle vivaci
Ma però le belle faci
Nel mio regno accenderò
E nel mar prima dovrò
Tra flutti malvagi
Tra sirti funeste
Tra scogli e tempeste
Farmi per gire al ciel gradi i naufragi.

Location

Library
I-MOe — Modena, Biblioteca Estense e Universitaria (from parent record)
Shelfmark
Mus. G. 209 /14

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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