Stradella, Alessandro. Soccorso, o la’, soccorso.

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Identification

Record ID
10321
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
C. 105r-118v
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Analytical description

1.1: (recitativo, Re maggiore, c)
Soccorso o là soccorso
1.2: (arioso, Re maggiore, 3/8)
Cupido adirato
1.3: (recitativo, Re maggiore, c)
Soccorso o là soccorso
1.4: (recitativo, si minore, c)
Ma chi soccorrà
1.5: (recitativo, Re maggiore, c)
Forse tu Dio dell’armi
1.6: (aria, Re maggiore, 6/8)
Armisi il cor d’ira
1.7: (recitativo, Si maggiore, c)
Si si deluso resti
1.8: (aria, Mi maggiore, c)
Ho vinto amor dal tuo giogo mortal
1.9: (recitativo, La maggiore, c)
Ahi ch’in van si ricorre
1.10: (arioso, Re maggiore, 3/8)
Sù pensieri alle selve
1.11: (aria, si minore, 3/2)
Orori foschi
1.12: (recitativo, Sol maggiore, c)
Alla Dea delle selve
1.13: (aria, Sol maggiore, c)
Cinzia tu ch’in Cielo splendi
1.14: (recitativo, c)
Che vaneggio, che dico?
1.15: (arioso, mi minore, c)
Lascio il sol che mi dà luce
1.16: (recitativo, La maggiore, c)
Dunque che risolvete
1.17: (aria, La maggiore, c)
Le possibile non è
1.18: (aria, La maggiore, 6/8)
Penare languire
1.19: (recitativo-arioso, Re maggiore, c)
Horsù già disperato

Poetical text transcription

Soccorso o là soccorso,

Cupido adirato
Di fulmini armato
Vota tutto il furor
Sovra il mio Dor* so.
Soccorso o là soccorso,

Ma chi soccorrà
Quest’anima perduta
Che dal duolo abbattuta
Non sa ove girne a ritrovar pietà?

Forse tu Dio dell’armi
Col tuo brando guerriero
Abbatterai per me l’iniquo altero
Si sì che men crudele
Il tuo rigor già parmi
Alle giuste querele
D’un cor che vive in amorosi lai
Poiché s’altra pietade non m’havrai
Almen m’ucciderà.

Armisi il cor d’ira
E furor e guerra
Intimisi al dio d’amor
Tu marte spirami forza e valor
E l’arco perfido d’un Dio bambino
Rompasi frangasi s’atterri al fin.

Si si deluso resti
Quest’alato superbo
E con modi funesti
Proni d’irato cor l’insulto acerbo.

Ho vinto amor dal tuo giogo mortal
Sottratto ho il cor ne tuo bellico ardor
Mi fa, mi fa più guerra
Che chi spezza i tuoi lacci il foco atterra.
Ho vinto dall’accorto mio sen
Fuggato ho il gel ne più affetto crudel
mi fa, mi fa languire
Che chi scaccia il suo gel fugge il martire.

Ahi ch’in van si ricorre
Per aita ad un Dio
Ch’alpar del foco mio sento le fiamme
E quanto me soggiage
All’amorosa face.

Dunque che far degg’io?
S’il pugnar non mi giova
Il fuggir per me sia l’ultima prova
Ma dove fuggirò
Che non giova lo strale
D’un nume alato.

Sù pensieri alle selve
Al colle, al prato

Orori foschi
D’ameni boschi
I miei soggiorni
Fra voi vivrò
Rammingo e solo
In preda al duolo
Fra valli oscure
Le mie sventure
Io piangerò.

Alla Dea delle selve
Farò ricorso humile
E con pietoso stille
Chi sa che non impetri
Al mio penoso affanno
Da lei pietà più che dal rio tiranno.

Cinzia tu ch’in Cielo splendi
Quando il mondo in posa giace
Pietà deh’ fia che rendi
Al mio cor l’usata pace

Che vaneggio, che dico?
Ahi che il destin nemico
Non vuole che scampo io
Trovi al mio dolore
Come potrò partire haver core?
Come, come farò?
Come potrò soffrire
Lasciar chi mi dà vita e non morire

Lascio il sol che mi dà luce
Lascio il cor che mi dà vita
Senza luce senza vita
Chi fia scorza chi fia dura
Al mio pie’ che fa partita
Senza luce e senza vita.

Dunque che risolvete
Vaneggianti pensieri
Per qual via vi credete
Trovar rimedio a vostri guai si fieri
Oh Dio in qual laberinto
Il mio piede il mio cor si trova avvinto.

Le possibile non è
Ch’io languisca più così
Dimmi amore dimmi perché
Mi condanni notte e dì
A penar senza mercè
S’impossibile sarà
Più ch’io viva in servitù
Dimmi amor dimmi chi sa
Se penando sempre più
Potrò al duol trovar pietà.

Penare languire
[per] alma sleal
È fiero desire
È affetto mortal.
Crucciare morire
Per seno infedel
È acerbo martire
È affanno crudel.

Horsù già disperato
Ogni aiuto è per me
Risolvi o core
Dall’impero d’amore
Liberar non ti puoi?
Dunque che pensi? A consiglio raduna
I tormentati sensi
Il pugnar non ti basta di fuggir
Non hai perso contraria è la fortuna.
Amor a tuo dispetto
Sempre più fiero al tuo gioir contrasta
Dunque che dici omai? Che far degg’io?
Sperar tacer servir l’idolo mio.

Location

Library
I-MOe — Modena, Biblioteca Estense e Universitaria (from parent record)
Shelfmark
Mus. G. 209 /13

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
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