Dal di ch’amor m’accese

Published

Identification

Record ID
1021
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
1 partitura (c. 141v-145r)
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Notes

La cantata apparteneva alla collezione di Giuseppe Sigismondo, acquisita dalla biblioteca alla sua morte.

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Analytical description

1.1: (recitativo, c)
S, Dal di ch'amor m'accese
2.1: Moderatos (aria, re minore, c)
Accese il core amante
3.1: (recitativo, c)
Fè vedermi nel ciel
4.1: Allegro (aria, re minore, 3/8)
Nel bel volto di Clori

Poetical text transcription

Dal dì ch’amor m’accese
A’ miei danni s’uniro
Fortuna, gelosia
Timor, sospetto
Ma le più crude offese
Che struggono il mio petto
L’avventa Amor che nel mio cor risiede
Ah schernito mio cor povera fede

Accese il core amante
Con placido sembiante
L’ignudo alato arcier
Piacer m’offerse allora
Ma sol per far ch’io mora
Fu ingrato e menzogner

Fé vedermi nel ciel, d’un vago volto
Gemino sol da due pupille accolte
Svelte già del bell’orto di Citera
Vidi fiorir due rose
In due guance vezzose
Del più acceso rubin conca gemmata
Egli aperse al mio sguardo ond’io mirai
Di due giri di perle al bel candore
Il più ricco tesor che vanti amore
Ma invan candido sen che all’alba è velo
Vidi il sostegno che fea base al cielo

Nel bel volto di Clori vezzosa
Risplende amorosa la gioia d’un cor
Ma se gira le vaghe pupille
D’accese faville è incendio e dolor.

Location

Library
I-Nc — Napoli, Biblioteca del Conservatorio Statale di Musica "San Pietro a Majella" (from parent record)
Shelfmark
34.5.4 (= Cantate 255)/26

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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