Scheda n. 2169

Tipo record

Scheda inferiore

Tipo documento

Musica a stampa

Data

Data certa, 1693

Titolo

Amor sdegno e ragione

Presentazione

Partitura

Legami a persone

compositore: Bassani, Giovanni Battista (1650c-1716)
editore: Monti, Pier Maria (1689–1709)

Pubblicazione

Bologna : Pier Maria Monti, 1693

Descrizione fisica

P. 25-48

Filigrana

Non rilevata

Titolo uniforme

Organico

Soprano e continuo

Repertori bibliografici

Bibliografia

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
Amor sdegno e ragione
2.1: (arioso, fa maggiore, c)
Sgorgasti l'aquilon d'aura infedele
3.1: (aria, fa maggiore, c)
Lingua incauta fosti tu
4.1: (recitativo, c)
Era pur meglio, oh Dio vaga inhumana
5.1: Prestissimo(aria, re minore, 3/8)
Il fato spietato
6.1: (recitativo, c)
Taci Eurilla e il tacer m'è cruda sorte
7.1: Presto(arioso, re minore, 3/8)
Il fato spietato per me vuol così
8.1: (recitativo, c)
Ma come mi querelo
9.1: Adagio(aria, re minore, 3/1)
Pace sì pace o mio bene
10.1: (recitativo, c)
E s'amarmi pur vuoi amami e taci

Trascrizione del testo poetico

Amor sdegno e ragione
Sono del viver mio nemici uniti
Mi lusinga ragion sdegno m’assale
E il tiranno dell’alma
Di guerra sì crudel vuol pur la palma
Combattuta e sconvolta
Tra flutti procellosi
Di confusi pensieri
S’agita del mio cor la picciol nave
E tu Eurilla crudele
Sgorgasti l’aquilon d’aura infedele.

Lingua incauta fosti tu
Che spirasti Euri tiranni
Ove in mare pien d’affanni
La mia pace sommersa fu.

Era pur meglio, oh Dio, vaga inumana
Che allor che bersagliasti il petto mio
Con accenti sì indegni
E col parlar sì atroce
Sordo stato foss’io tu senza voce.

Il fato spietato
Per me vuol così,
Se parli m’uccidi,
Se taci recidi
Lo stame a’ miei dì.
Il fato spietato
Per me vuol così.

Taci Eurilla e il tacer m’è cruda sorte
Parli? Ma il tuo parlar strale è di morte.
Sì che misero Eurindo
Tra confusi desiri
Sfoga il duol omicida piangi e dì:
Il fato spietato per me vuol così.

Ma come mi querelo
Dite mio vago sole?
Son mendaci gli accenti
Ah ch’io son delirante
Eurilla è troppo bella, Eurindo è amante.

Pace sì pace o mio bene,
Si trionfi in noi l’amore
Di ragione e di rigore
Si spezzin le catene
Pace sì pace o mio bene.
La pace in amore
È sempre gradita
Condurre la vita
Lontan dal dolore;
L’amante conviene
Pace sì pace o mio bene.

E s’amarmi pur vuoi amami e taci
E acciò che tu non parli
Più giusto amor chiuda i rubini
Chiuda vivaci.

Paese

Italia

Lingua

Italiano

Segnatura

I-Rli - Roma - Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana
collocazione Musica B3.3

Scheda a cura di Giulia Giovani
Ultima modifica: