Contro la musica profana poesia del Sig. N.N.
Identificazione
Organico
Descrizione
Filigrana
Relazioni
Note
Il tit. si ricava dall’intitolazione a p. 5; il nome dell’A. si ricava dal front. dell’intera edizione
Descrizione analitica
Trascrizione del testo poetico
Porgea con cetra d’oro
Il pastorello hebreo
All’aflitto Saul grato ristoro
Quando dai labri sciolse
Su le fila loquaci
In dolce melodia note vivaci.
Se dall’Etera i natali
Trasse già col canto il suono
L’armonia diventa un tuono
Da scacciar furie Infernali.
O musicali accenti
Delle glorie del ciel freggi beati
Fosti da Dio creati
Per adornar gl’Angelici concenti,
E le voci ai viventi;
Acciò la terra e il cielo in lieti modi
Rimbombassero uniti a Dio le lodi.
O sorte felice
O caro destino
Quest’aure canore
M’infiammano il core
D’amore divino
No dell’Inferno
M’accendono l’ira
È vampa che spira
Dal foco d’Averno.
Contro di voi profani
Arde lo sdegno mio s’avampa il core.
Voi, che d’impuro amore
Con temerario canto
Hora il riso spargete, ed hora il pianto.
Quest’armoniose note
(Vaghe ancelle divine) in suono immondo
Servano alle lascivie oggi d’un mondo.
D’aspre vendette
Acceso il polo
D’aspre vendette
Fulmini al suolo
Lampi e saette.
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