La Virtù Lacerata

Pubblicato

Identificazione

ID scheda
231
Forma musicale
cantata morale
Titolo alternativo
La Virtù Lacerata

Organico

Organico sintetico
1V,1str
Organico analitico
Soprano e continuo

Descrizione

Paese
Italia
Lingua
Italiano
Descrizione fisica
P. 46-61
Presentazione
Partitura

Filigrana

Non rilevata

Relazioni

Note

Il tit. si ricava dall’incipit testuale della cantata a p. 46; il nome dell’A. si ricava dal front. dell’intera edizione; alcune sezioni della cantata sono contraddistinte dalle denominazioni Aria e Recitativo

Descrizione analitica

1.1: (recitativo, c)
S, Del Sol non anche in cielo
2.1: Adagio (aria, La maggiore, 3/4)
S, Pietade o Dio pietà
3.1: (recitativo, c)
S, Misera e che mi giova
4.1: (aria, La maggiore, 3/4)
S, Pietade o Dio pietà
5.1: (recitativo, c)
S, Io che seco li sono
6.1: (aria, La maggiore, 3/4)
S, Pietade o Dio pietà
7.1: (recitativo, c)
S, Se pietosi o Numi siete
8.1: (aria, La maggiore, c)
S, S'a caratteri di stelle
9.1: (recitativo, c)
S, Dhe fermatevi homai
10.1: (arioso, La maggiore, 3/4)
S, Oltraggiarmi di più voi non potete

Trascrizione del testo poetico

Del Sol non anche in cielo
I focosi destrieri
Ver l’Oriente havean drizzato il corso,
E là per quei sentieri
Non indorava ancora
Al rinascente giorno i rai l’Aurora,
Quando d’un faggio all’ombra,
Tutta duol, tutta pene, e tutta pianto
Affannata donzella,
Così sfogava il suo martir col canto.

Pietade o Dio pietà,
La povera virtù,
Lacerata così sempre sarà?
Pietade o Dio pietà.

Misera e che mi giova
Nascer grande, esser vaga e viver bella,
Se intenta a tormentarmi,
Cerca di lacerarmi
Col destin congiurata invida sorte?

Pietade o Dio pietà,
La povera virtù,
Lacerata così sempre sarà,
Pietade o Dio pietà.

Io che seco li sono
Adorata Regnante
Premei col piede il più superbo Trono
Homai raminga errante
Disprezzata tradita
Entro romite selve
In compagnia di belve
Condurrò gli anni e guidarò la vita?

Pietade o Dio pietà,
La povera virtù,
Lacerata così sempre sarà,
Pietade o Dio pietà.

Se pietosi o Numi siete
Deh temprate il mio dolore
Troppo troppo ah contendete
Con chi omai penando more.

S’a caratteri di stelle,
Scritti furo i fasti miei
Deh perché vorrete oh Dei
Che mi sian queste rubelle.

Dhe fermatevi homai
Del torbido mio core aspre procelle,
Che se l’alma dal sen non mi togliete,
Oltraggiarmi di più voi non potete.

Collocazione

Biblioteca
I-Rli — Roma, Biblioteca dell'Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana (dalla scheda superiore)
Segnatura
Musica C3/5

Immagini

Repertori bibliografici

RISM A I: C1609

Bibliografia

Tipologia

Tipo documento
Musica a stampa
Livello scheda
Scheda inferiore

Persone collegate

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