N.26 La Bella Clori afflitta
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Poetical text transcription
La bella Clori afflitta
Stava un dì sull’arene
Assisa e lagrimava
Abbandonata dal suo caro amante
E mentre sospirava
Per non trovar mercede
Alla costanza sua alla sua fede
Trafitta dal dolor di più tormenti
Proruppe al fin la lingua in tali accenti:
Dove sei tiranno infido
Che sul lido senza pace
Abbandoni il mio core
Torna ingrato torna e vedi
Se nol credi che ferito
Tradito sen more.
Così dicea la bella
Al dolce mormorio dell’acqua a canto
Tramischiando al languir singulti e pianto
Sospese il lagrimare
Dié tregua al suo martire e in un instante
Fé voto al ciel di non prestar più fede
A chi di lei si protestasse amante
E mentre col pensier così prefisse
Dié moto al labbro e sospirando disse:
No no non può più cedere
La rocca del mio affetto
A chi per altro oggetto
Amore non ha per me
No no non voglio credere
Più a vezzi lusinghieri
Più a detti menzogneri
Che poi non hanno fé.
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Musica manoscritta
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