Giorgi N. 9
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Poetical text transcription
Tra queste ombrose piante
Dove l’alba ridente il prato infiora
E i canori augelletti
Con gentile armonia le voci al canto
Vanno accordando al sussurrar dell’aure.
Alfin stanco ritrovo
Sotto d’un faggio assiso o d’un alloro
A’ noiosi pensier tregua e ristoro.
Qui dell’ombre seguace
Libero volgo il piè dal fiume al colle
E qui sull’erba molle
Sento d’amor del fato
Men dure le catene anzi disciolto
Non son più servo o prigionier d’amore.
Spesso per mio diletto
Se chiamo infido amor
Eco dal muto orror risponde infido.
Con suono vezzosetto
Scherza ne’ detti suoi
E piange e ride poi s’io piango o rido.
Tra silenzio di pace
Dove il bosco verdeggia
E fa intorno la novella stagione
Io qui non trovo chi turbi al sen la calma
Anzi ritorna il bel sereno all’alma
Più con gioia rimiro
Uscir dal chiuso ovile
Il gregge pascolar alla campagna
E dove il rio più bagna
L’erbetta sitibonda
Corre veloce a ribaciar la sponda.
Cantando al fiume van le pastorelle
E fan più caro e dolce il mio contento.
Ancora in ciel non vegliano le stelle
Che al suono de’ pastori io m’addormento
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Musica manoscritta
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