Amor faretrato Cantata a voce sola Del sig. Francesco Mancini
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Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Amor faretrato
Sei troppo spietato
Tiranno bendato
Senz’occhi al ferir
Sei larva incostante
Piacer d’un istante
Sei nume d’affanni
Un idol d’inganni
Sei nato al tradir.
Se collo stral che teco cingi al fianco
Tu fai piaghe mortali
E rapido nell’ali
Sotto di treccia d’or l’arco nascondi
Sei fantasma e d’un Dio l’aura confondi
L’imboscate d’un occhio
Le sortite d’un vezzo
Gl’assalti d’un disprezzo
D’occulto traditor ti danno il nome
Vien sempre ignoto il come
A turbar l’altrui pace
Intimi guerra a un core
E col dardo alla man ti chiami amore.
Sei mostro ma crudo
Sei barbaro ignudo
Non fai più per me
Al cor sempre fiero
Tormenti il pensiero
Tu geli l’ardore
Fai cieco il dolore
Inganni la fé.
Tu d’incerte speranze
Alimenti il desire
E nutrisci un martir con un martire
Come figlio dell’ombre
Togli a ragion la luce
Come larvato duce
Fida scorta non fai alla bramata sorte
Mentre il nome d’amor tu sei la morte.
Mi rido Cupido
Ch’allacci col crin
Non ardo d’un guardo
D’un molle rubin
E gioco quel foco
Ch’accende un bambin
Lo strale è fatale
Se l’vibra il destin.
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Musica manoscritta
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