N. 9 Cantata con stromenti Del S. Giovanni Heinichen
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Watermark
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Analytical description
Poetical text transcription
Chi può mirarvi
Senza adorarvi
Occhi vezzosi
Non sente amor.
Troppo è possente
Quel raggio ardente
Che l’alma accende
Col suo rigor.
In voi ripose i strali
E l’arco nel bel ciglio
Per colpir più sicuro il dio bendato.
E fiamma sì gentile in voi nodrisce
Ch’ogni cor più gelato
Dolcemente dilegua ed amollisce.
Da voi sfere animate
Spesso Giove diffonde
Severi influssi a ricrear il mondo.
E se v’ha cor sì duro
Ch’amor giamai non senta
Da voi soavemente alfin
Quel cor che fu di pietra
Si spezza e vi tributa
Voti d’idolatria rubbati all’ebra.
L’alma mia non è sì forte
Luci belle occhi stellanti
Che resiste al vostro lampo
E se ben per voi la sorte
Mi dà pene mi dà pianti
Soffro taccio e lieto avvampo.
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Musica manoscritta
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