N. 3 Cantata à Voce sola con stromenti // Del Sig. Gio: Heinichen
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Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Già la stagion novella
Veste di verde smalto
Il prato il campo il bosco il colle il piano
Con mille sussuretti
Scherza zefiro intorno
E già mira nella gara pretiosa
Spuntar il giglio il gelsomin la rosa.
Già l’ussignol si sente
Che va di fronda in fronda
Scherzando e par ch’esprima
Ne’ modulati accenti
Del suo tenero petto
In queste voci l’amoroso affetto.
Scherza l’aura e ride il prato
Langue il fonte per amor
La mia cara è più seguace
Del mio canto e del mio ardor.
Così in dolce favella
Di nuove piume adorno
Spiega quell’augellin l’ardor ch’ha in seno
Ed io solo languisco
D’antiche pene carco
Mia bella Filli oh Dio
Vita di questo cor, cor di quest’alma
Col vezzo di tuoi sguardi
In stagion così bella
Fa che fra tante pene
Nasca sol nel mio petto un fior di spene.
Occhi cari un sguardo solo
Può dar pace al fiero duolo
Che consuma questo cor.
Vago labro un tuo sorriso
Il seren del tuo bel viso
Mi può far contento ogn’or.
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Musica manoscritta
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