Amante che ricusa conforto

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Identification

Record ID
8924
Musical form
cantata

Description

Country
Italia
Language
Italiano

Watermark

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Relations

Notes

Il testo si trova anche in Parte terza, p. 112 con alcune varianti poetiche.

Poetical text transcription

Non consolatemi ch’io più m’affanno,
I ristori
Fan maggiori
Le cagioni del mio danno,

Dite ch’io pianga, che goderò
Fate ch’io mora, che viverò;
Chi confortar mi vuol, non mi conforti,
A chi dispera, anco lo scampo è morte.

Misera, so ben io
Perché tanto mi dolgo;
Tacito in me rivolgo
L’alto principio, ch’il mio duol cagiona;
Gran tempesta ho nel cuor, ma non risuona.

Ahi sol a me son note
Le mie procelle e sol desio, che Cloto
Plachi il turbine ignoto
Con involarmi a quest’odiosa vita
Aita è sol, il non donarmi aita.

Lasciatemi sommersa
Ne’ miei profondi pianti,
Datemi questi vanti
D’aver vinta la morte almen tacendo
È parte di trofeo tacer morendo.

Location

Library
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (from parent record)
Shelfmark
204.3.B.12/183

Bibliography

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record