Aria morale. La saetta non penetra più
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Watermark
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Poetical text transcription
La saetta non penetra più
La facella arsura non ha,
Pungente non è,
Gelata si sta;
Quant’è diverso amor, da quel che fu?
La beltà, di lui guerriera
Ben severa
A domar l’alme contrasta,
Ma non basta;
Il vezzo s’affanna,
La frode si strugge,
Ma più non inganna
Augello che fugge.
Già il mondo lagrimoso
Rasserena le ciglia e ’l pianto asciuga,
Che non regna in amor se non la fuga.
E donde avvien, che quell’alato invitto
Sui carri trionfali
Più non tragge, qual pria, Numi, e mortali?
Soleva pur un tempo
Il suo fulmineo telo
Tutto ingombrar di stragi il suolo e ’l cielo.
Ahi, ch’al fine
S’è chiarito
Ogni cor sempre tradito;
Mentre amor con arti fine
Trattien gl’amanti in ciarle,
Con prometter dolcezze e mai non darle.
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