Nella venuta in Roma della Regina di Svetia fatta cattolica regnando Alessandro VII. Quella nave avventurosa
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Quella nave avventurosa
Che da Pier mai sempre è scorta,
O che preda gloriosa
Fin dal Baltico ne porta!
Per condurla ai lidi nostri,
Ove senno e gloria impera,
Quanti scogli e quanti mostri,
Vinse pria la poppa altera.
L’Idra rea, ch’annida al sunto,
Sibilar tremenda udissi;
Fatta livida in un punto
Rapì l’orsa estranio ecclissi.
La penisola de’ Goti
Si crollo qual mobil Delo,
E di sdegni in seno ignoti
Sfavillò qual mar di gelo.
Fu dei rischi il più temuto
In rapir preda sì degna,
Ch’alli Svechi il sol perduto
Ombra stigia ivi sol regna.
Ma per trarla in porto illesa
D’ogni torbida procella,
Di Quirin sui monti accesa
Per fanale arde una stella.
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