Amante che si lagna per troppa crudeltà della sua donna Cantata

Published

Identification

Record ID
884
Musical form
cantata
Alternative title
Amante che si lagna per troppa crudeltà della sua donna

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
C. 79r-85v
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Part of
Cantate (no. 865)

Analytical description

1.1: (recitativo, c - 3/2)
Clori, per ammollir tuo cor superbo
2.1: (aria, c)
Voglio amarvi, oh luci crude
3.1: (recitativo, c)
Ma, come parlo? Oh Dio!
4.1: (aria, 12/8)
Fierissima bellezza

Poetical text transcription

Clori, per ammollir tuo cor superbo
che degg’io far di più?
Pregarti non vale,
servirti non giova,
che mai non si trova
pietade al mio male
né ricompensa alla mia servitù.
Che posso far di più?
Piansi ma sempre indarno,
sospirai senza frutto
servii poco gradito:
or dita a qual partito
d’appigliarvi, oh pensier, vi risolvete.
Io lo so, ve ’l dirò
soffrite e tacete.

Voglio amarvi, oh luci crude,
fin che l’alma in sen vivrà.
Se m’è tolta ogni speranza
di goder pietade alcuna
nell’acerba mia sfortuna
la speranza questo cor consolerà.

Ma, come parlo? Oh Dio!
Viver morendo ogn’ora!
I fiati che respiro
altro non son che languidi sospiri,
ogni moto degli occhi
è un principio di pianto,
ogni accento del labro
finisce in un "ohimé!".
E viver si può
Clori così?
Possibile non è.

Fierissima bellezza
deh cangiati una volta,
penò abbastanza mai
accesa da quei rai
l’alma fra lacci avvolta.

Location

Library
I-BGc — Bergamo, Biblioteca Civica "Angelo Mai" (from parent record)
Collection
Mayr
Shelfmark
Fald. 227/84b/11

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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