Posto il piede sopra a quello di San Pamfilio vescovo di Sulmona, si sentivano i cori degli angeli cantanti. Chi del margine stellante

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8812
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Posto il piede sopra a quello di San Pamfilio vescovo di Sulmona, si sentivano i cori degli angeli cantanti

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Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
Parte prima, pp. 113-114

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Relations

Poetical text transcription

Chi del margine stellante
L’armonie brama d’udire,
Con insolito desire
Tocchi a Pamfilio le piante.

Ei con fronte al Ciel rivolta
Batte ognor l’eterea fede,
Ond’il gaudio, ch’ei v’ascolta
Gli rimbomba in fin nel piede.

Pie’ d’eroe, ch’ognor sì destro
Dal suo dritto orma non muova,
Del gioir, ch’in Ciel si prova
Ai mortal si fa maestro.

Accordar l’Etra non sdegna
Suoi concenti gloriosi
Con un pie’, ch’armoniosi
Di virtude i passi segna.
S’udirebbe ancor profondo
Sotto lui fremer l’inferno,
Che chi calca i fasti al mondo
Sforza Pluto a un urlo eterno.

Ma degl’angui di Cocito
Fischi rei non si sentiro,
Ov’immersero l’udito
Le dolcezze dell’empiro.

Se dunque espugnator di quanto in terra
Muove all’anime guerra
Non sol te stesso in Ciel, Panfilo, bei
A quei celesti Orfei,
Ma coi superni spiriti, che sono
Più sublimati al trono,
Dell’immensa pietà canti i trofei,

Deh fulminando un lampo
Dell’eterno splendore
Imrimi a noi nel core
In duplicati esempi
E ’l trionfo de’ Giusti e ’l duol degl’empi
Sì giungeremo a la magion suprema
Per le sicure vie d’Amore e tema.

Location

Library
I-Rn — Roma, Biblioteca Nazionale Centrale (from parent record)
Shelfmark
204.3.B.12/71

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Type

Document type
Testo per musica a stampa
Record level
Sub-level record

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Lotti, Antonio autore del testo per musica