Musica Del | Sig.r Gio: | Bicilli

Published

Identification

Record ID
8667
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
C. 25r-36v ; 110 x 280 mm
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Part of

Notes

Titolo dall’incipit testuale. Capolettera ornato per mano di Silvestro Nola (v. Bibliografia).

Analytical description

1.1: (recitativo, c)
Per ravvivar la semiviva speme
2.1: (aria, Fa maggiore, 3/2)
Per un'ombra di sospetto
3.1: (recitativo, c)
Gelose cure, a dio, stanco hormai di soffrire
4.1: (aria, Fa maggiore, 3/2)
Gelosia maledetta

Poetical text transcription

Per ravvivar la semiviva speme
Che li languia nel seno
Giunto in un verde e solitario prato
Tra l’herbette s’asside un infelice
Pensa, piange, sospira e al fin poi dice:

Per un’ombra di sospetto
Tante pene, tanti affanni!
Così dunque mi condanni,
O tiranno del cor, mal nato affetto.
Perché tanto in te confido,
Tante larve m’appresenti!
Così dunque mi tormenti,
O nemico del cor, pensiero infido.

Gelose cure, a dio, stanco hormai di soffrire
Il rigor del mio fato lascio d’ingelosire
Per dar fine una volta al mio penare,
Gelose cure, a dio, lascio d’amare.
Mal accorti sospetti, sospettosi pensieri
Non tornate a turbare i miei riposi,
Partitevi da me che non vi credo.
Romperò le catene ch’ordio fabra
Di duol mano d’argento
Frangerò quella fede
Che giurai infrangibile
E se sarà impossibile
Che si cangi il tenor della mia sorte,
Pria ch’a voi dar ricetto
Darò al mio cor con le mie man la morte.
Ad un cor risoluto
Da giusto sdegno armato
Penosa vita è un tormentoso inferno,
Dureranno in eterno
Miei singulti e sospiri,
Miei gelosi martiri
Se lor cure d’amor mi son sì care
No sospetti, a dio, lascio d’amare.
Arda ai rai di beltà chi credulo
S’appaga di sue magre lusinghe
Ch’io per me a dire il vero
M’adombro d’un sorriso,
Temo un furtivo sguardo
E un “chi sa” martirizza il mio pensiero.
Amore nel mio petto
Come fanciullo e cieco
Vuole per guida seco
Compagno indivisibile il sospetto.
Questo è quel duolo atroce,
Quel continuo martire
Che mi tien vivo in mar d’affanno absorto
Mi sospende il morire e mi vuol morto.

Gelosia maledetta,
Chimera fallace
D’un alma gelosa
Che se dorme non riposa
E se veglia non ha pace.
Parti pur dal mio seno,
Pestifero veleno,
Velenoso martire
Pria che vi torni tu
Voglio morire.

Location

Library
B-Bc — Bruxelles, Conservatoire Royal, Bibliothèque (from parent record)
Shelfmark
567/5

Images

Reference works

Wotquenne 1898-1912: vol. 1, p. 88

Bibliography

Ruffatti 2006b: p. 61-65.

Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

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