Cantata Settima
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Description
Watermark
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Notes
Analytical description
Poetical text transcription
Veggo la selva e il monte
Ove sola d’amor spesso favella
Col ruscello e col fonte
Irene Pastorella
E dico oh potess’io
Cangiarmi in fonte e trasformarmi in rio
Per scoprir le mie pene
Nello specchio dell’onde ai rai d’Irene.
Le direi mormorando
Tra sassi bella Irene
Il ruscello che passi
Senz’amarti al suo fiume
non và
Le direi il bel fonte
che splende Pastorella
Al tuo volto s’accende
Ed amante d’Irene
Si fa.
Poscia quando il pastor guida la greggia
A dissetarsi al fonte o al rio fugace
Guarda direi di non turbar quest’onde
O del fonte che tace
O del ruscel che frema entro le sponde
Che l’uno o l’altro dal gentil sembiante
D’ Irene pastorella è fatto amante.
Ma la selva e il monte intanto
Van col bel dell’idol mio
Lusingando le mie pene
Io fo crescer col mio pianto
L’acqua al fonte l’onde al rio
Sospirando per Irene
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Musica manoscritta
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