Cantata del Sig.r Gion. Bononcini
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Il tit. si ricava dall’intitolazione a c. 59r. A c. 62V timbro d’appartenenza piccolo con le cifre 000680. Si nota il timbro R.COLLEGIO DI MUSICA ad inchiostro nero su tutti i recto delle carte. La cantata è la stessa contenuta all’interno del medesimo Fondo Pisani nel volume Arm. I Pis 2(3). Per il catalogo Hanley è d’attribuire ad Alessandro Scarlatti mentre per i cataloghi di Maccavino, UFRM e Garbelotto la cantata è di Giovanni Bononcini. Tuttavia quest'ultima attribuzione non è attendibile quindi, date le numerose concordanze, la cantata è da assegnare senz'altro a Scarlatti.
Analytical description
Poetical text transcription
Tutto acceso d’amore e d’affetto
E’ pur questo petto
Crudele per te.
E tu ingrata così l’abbandoni
Gl’involi e ridoni
Ad altri tua fé.
Ti rimprovera amore, Amore è quello
che con la lingua mia, coi miei sospiri
Di te si duol spietata.
Mancasti pur a te, se a me mancasti.
Questo riflesso basti
Per punir i tuoi falli,
Mentr’a un’anima grande
Non è poco tormento
Saper d’haver errato.
Se poi qui mi rimago
La mia sorte, il mio fato, uniti io piango.
M’abbandono in poter della doglia
Tutto in braccio mi lascio al dolor
E ancor resta sogetto[!] al mio bene
Così con sue pene tradito il mio cor.
Location
Images
Reference works
Type
Musica manoscritta
Sub-level record