Cantata del Sig.r Cesarini
Identification
Scoring
Description
Watermark
Relations
Notes
Analytical description
Poetical text transcription
Hor che di bianca veste
Adorna il vago sen l’idol mio
Quanta vaghezza oh dio quanta beltà.
La sua beltà riceve
Da quel manto di neve
Onde posso ben dire
Che la nascente aurora
Col candor de suoi gigli
Un sole infiora e che tra bianche spoglie
La nutrice del sole il sole accoglie.
Almen potessi
All’idol mio
Dirgli: son io
Ch’ardo per te.
Acciò vedesse
Il mio thesoro
Che per lei moro
Bramo mercè.
O voi che di natura
Gl’occulti arcani penetrar credete
Tacete o là tacete.
Siete in error voi l’intendete poco
E come potrà il gelo
Esser contrario al foco
Se per virtù d’amore
Il mio nume il mio bene
Va coperto di brine e spira ardore.
Chi del bendato arcier l’arte più intende
S’anco il gel forz’ha d’ardore,
E per dar pena maggiore
Tra le nevi il foco accende.
Ma perché mi querelo,
Con folle cecità del cieco Dio,
Quando l’idolo mio con placido sem[…]
Fuggite o rei martir
Non più battaglie al cor.
Cessate o pene
È tempo di gioir.
La pace in quel candor
M’offre il mio bene.
Location
Images
Reference works
Type
Musica manoscritta
Sub-level record