Libro IV Paolo Antonio Rolli
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Notes
Poetical text transcription
Pien di gioia e stupor chi non l’ammira
Qualora al cenno altrui da buon guerriero
Sa trattar l’armi, e a destra e a manca gira?
Qualor tragge per man finto destriero,
L’accarezza lo sgrida e il fren gli scuote,
Ora placido in volto ed or severo.
Batte col piede la terra in varie ruote
Qualor di lieve canna un destrier finge,
Chè l’arti equestri tutte a lui son note:
Lo cavalca ed i freni in man si stringe,
Grave passeggia, e poi va sulle volte
E in leggiere corvette alto si spinge:
Or s’aggira veloce a briglie sciolte,
Ed or con alta voce il palafreno
Arresta con le redini raccolte.
Cresci o nobili fanciul di vezzi pieno:
T’aspettan già l’alme virtù che fanno
Risorger l’uom d’eternitade in seno.
Sparsa è purtroppo di periglio e danno
Lor via, ma per non far numero al volgo;
Vassi per calle ove poche orme stanno,
E donde; guardi al basso unqua io non volgo.
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