Che legge è questa o Dio

Published

Identification

Record ID
8473
Musical form
cantata

Scoring

Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
1 partitura (p.8-20) ; 105x235 mm
Music format
Partitura

Watermark

Not detected

Relations

Notes

A p. 20, «Per compimento di questa cantata si piglia l’arietta che è indicata a carta 6 [Non ardo più no]». La musica presenta somiglianze con l’omonima cantata in Carissimi-Cantate: rispetto a questa ha una scrittura semplificata e un ridotto numero di fioriture, armonie differenti.

Analytical description

1.1: (arioso, sol minore, c)
S, Che legge è questa o Dio
2.1: (aria cavata, sol minore, c)
S, Perfida non è vero
3.1: (arioso, c)
S, Misero chi tropp’ama

Poetical text transcription

Che legge è questa o Dio
Legge di crudeltà
Caddi dal Paradiso e non peccai.

Ne’ la mia fe costante adoratore
Amante di due pupille i rai
Vittima di dolore
Su’ l’altar del mio seno offersi il core
E se fu dolce all’hora il mio servir
Il tormento il martiro Amor lo sa.

Per sì bella cagione
Havrei saputo senza difesa o scudo
Correr a petto ignudo
Ove l’alme più crude alberga Pluto.

O quante volte amore
Alle mie gioie intento
Seppe con man cortese
Temprar dentro il mio core
Colle proprie dolcezze il mio tormento.

Ma dove mi portate
A raddoppiar memorie il mio dolore
Misero o qual d’intorno
Fiere nubi funeste
Gravide di tempeste
Coprono ohimè delle mie gioie il giorno
Più non mi giova ohimè
La costanza la fé.

Allor che di goder viepiù sperai
Caddi dal Paradiso e non peccai.

Perfida non è vero
Che mai fiamma d’amor t’ardesse il seno
No non è vero che t’accendesse il petto
Della face d’amor lampo o baleno.
Ah che furon bugiardi
I sospiri li sguardi
Fu mentita la fede
Misero chi tropp’ama e troppo crede.

Come com’imparasti
A violar crudele
Quella candida fé che mi giurasti
Dove dove t’ascondi
Empia che non rispondi.
Dimmi chi t’insegnò
Chi ti spinse a tradire un innocente
Che te solo adorò
Che non t’offese mai
Caddi dal Paradiso e non peccai.

A voi mi volgo o pene
Rendetemi il mio sole
Rendetemi il mio bene
La mia vita il cor mio.

Non è ragion o Dio
Che s’amor me lo die’ sdegno l’invole
Rendetemi il mio sole
Quel sol ch’adoro tanto.

Ma dove sono ohimè folle che bramo
Son mendaci gli accenti
Bugiardo il desire
Non adoro non amo.

Non più di pianto torbido nembo
Corra dal ciglio ad inondarmi il grembo
Ragion m’ha fatto mio.
Restate in pace occhi crudeli a Dio.

Location

Library
I-IE — Jesi, Biblioteca Comunale (from parent record)
Collection
Pianetti
Shelfmark
Plan.mss.415/3

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Type

Document type
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record

Related persons

Carissimi, Giacomo autore incerto