Cantata fatta con idea inhumana, ma con regolato cromatico | Dal Istesso Autore
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Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Andate o miei sospiri al cor d’Irene
Esso del mio le pene
Sappia da voi, ben le saprà, se saprà se dice
Che per haver ristoro al suo dolore
Tutto con voi sen viene anche il mio core.
Andate, e a quel bel seno
Tanto che un solo almeno esso v’accolga
Pien del mio foco ogniun di voi s’aggiri.
Andate al cor d’Irene o miei sospiri.
Se vedrete il cor di lei
Pien del solito rigore
Sfortunati non le dite
Che partite dal mio cor.
Ma se poi dimostra a voi
Di gradire il vostro ardor
Dite all’or che siete miei,
E che a lei vi manda Amor.
Ma di che mi lusingo? oh Dio? che spero?
Udirà la crudele
Vedrà le vostre fiamme,
E saprà che l’accese il suo bel ciglio
Ma fingerà qual fin ad ora ha finto
Che ella non vi conosce, o non v’intende
E pur sa quell’ingrata
Lo sa con suo piacer che miei voi siete
E intende ma s’in finge
Quel suo barbaro cor ciò che chiedete.
Se non v’accoglie in seno
Restar potrete almeno
Della mia bella al piè.
In fin ch’un dì rimiri
In voi qual sia mia fè
E un sol de suoi sospiri
Sparga colei per me.
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Musica manoscritta
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