Cantata Sesta con violini unissoni a Soprano
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Poetical text transcription
Risoluto son già (tiranno amore)
A sciogliere quei lacci
Dove vil prigionier restai gran tempo;
L’alma ragion m’insegna
Ch’ogni core fedel falso tradisti;
Già ardisco disprezza il fiero sdegno,
Me tanto tormentò quest’alma infausta;
Già il tuo valore, sfido,
Già t’aspetta impaziente il cor tenace
E aspra guerra antepone a infida pace
Arma frodi strali scoca
Provocar cieco ingrato
Contro questo offeso cor
Restar saldo ognor mi toca
Che il fuggire dal tuo ardire
Par trionfo, ed è timor.
Quel panico spavento
Che prima d’affrontarsi col periglio
L’alma spinge a la fuga,
E troppa soggezion, poiche s’apprende
Maggior di quello ch’è il periglio stesso,
E quando il danno inaspettato arriva,
Entra struggendo il petto mal difeso
Che trovò già avilitto:
Per vincer dunque l’armi de l’amore
Meglio è un sprezzante ardir che un vil timore
Guerra guerra allarmi allarmi
Ardirò cosi inoltrarmi
Nella reggia della gloria
Manterrà il mio forte impegno
Sinche renda al valor degno
O la morte o la vittoria.
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Musica manoscritta
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