Cantata quarta con violini unissoni a Contralto
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Poetical text transcription
Sotto il bel di fiori e fronde
Cautelosa serpe asconde
Del velen il fiero orror
Cosi ancor di neve e rosa
Più crudel per più vezzosa
La sua fiamma cuopre amor.
Sallo bene il mio cor sallo quest’alma
Doppo che viddi Fille
Fulminar mille, e mille
Da quel ciglio sereno strali e raggi
Viddi Fille, ed al punto
La gioia che senti d’averla vista
Nascermi fè nel seno
Un fatale desio di rimirarla:
L’amirai; e m’avvidi ch’era il mio senso
Debole in ostromento
Per capir quel eccesso di beltade,
Tanto che imaginai che per formarla
Miracolo e natura
Compatibili in essa diventaro:
L’amai ma troppo tardi
Viddi che Fille (ahime) di quel bel volto
Onde compose i nodi miei tenaci,
Ritenne il gelo e a me mando le faci
Arda pure lieto il seno
Fra il tormento e la speranza
E il fervore del mio core
Provi a accender quel rigore
Col calor della costanza.
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Musica manoscritta
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