Era così costante
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Tit. dall’incipit del testo poetico; cartulazione moderna; vuote le c. 145v-146v; per il copista v. Bibliografia
Analytical description
Poetical text transcription
Era così costante
Nelle difese sue contro Cupido
Silvio che non temea strale né face,
Il titolo d’amante
Lasciando a chi seguia la Dea di Gnido
Godea nell’alma sua invitta pace
Un dì fattosi audace
Vantand’ogn’hor la libertà del core
Baldanzoso così disse ad Amore.
T’intimo la guerra
Ti sfido a battaglia
Un cor che non caglia
Già le macchine tue perfido atterra
Ti sfido alla guerra.
Chi teme lo strale
D’un nudo guerriero
Se sol col pensiero
A lui si prevale
Se dardo mortale
Scoccar ci presume
Si inganna quel nume
Se ben non ha d’intorno
O piastra o maglia.
T’intimo la guerra
Ti sfido a battaglia.
Armar popoli immensi
Schierar bronzi tonanti
Non è d’huopo agli amanti
Altro valore altro operar conviensi.
Lungi trombe e tamburi haste e bandiere
Per superar amor basta il volere.
A soggiogar rubelli
Ad atterrar nemici
Altri tal’hor fra bellici nemici
La destra impieghi in martiali uffici
Altri all’impeto hostile il petto opponga
Erga solide mura
Eserciti disponga
Per tender la difesa almeno s’invitta.
Lungi trombe, tamburi, haste e bandiere
Per superar amor basta il volere.
Questo al nemico arcier fia che prevaglia
Ti intimo la guerra.
Ti sfido a battaglia.
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Musica manoscritta
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