S.r Luigi Rossi Come sete importuni
Published
Identification
Record ID
8013
Work title
Musical form
cantata
Scoring
Summary scoring
1V,1str
Detailed scoring
Soprano e continuo
Description
Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
C. 259-262v
Music format
Partitura
Watermark
Not detected
Relations
Part of
Arie e cantate da camera
(no. 6546)
Notes
Una versione un tono sopra attribuita a Giacomo Carissimi (Cfr. scheda 4750)
Analytical description
1.1:
(recitativo-arioso, c-6/4)
Come sete importuni
2.1:
(arioso, c)
Non v’è più speme alcuna
3.1:
(arioso, c)
Non dite ohimè non dite
4.1:
(arioso, c)
E che forse penando
5.1:
(arioso, c)
Tacete homai tacete
Poetical text transcription
Come sete importuni
Amorosi pensieri
Privo d’ogni pietade
Che volete ch’io speri.
Lasciate ohimè lasciate
Ch’io nel mio petto aduni
Quante ha il regno d’Amor pene e tormenti.
Chi desia di morir non si lamenti.
Non v’è più speme alcuna
Che lusinghi ‘l mio core
Tutte per me sparite
Son le gioie d’Amore.
Non dite ohimè non dite
Che si cangi fortuna
Tanto sperare al mio desir non lice.
Non si volge la sorte a un infelice.
E che forse penando
Al suon d’aspre querele
Intenerir credete
Duro sasso crudele.
Tacete homai tacete
Dove s’intese e quando
Che sentisse pietade alma d’inferno
Chi sue pene adorò peni in eterno.
Location
Library
Shelfmark
Mss. 1/37
Images
Reference works
Bibliography
Amendola 2016: pp. 34. 50-51
Caluori 1981: n. 220, pp. 109-110
Type
Document type
Musica manoscritta
Musica manoscritta
Record level
Sub-level record
Sub-level record
Related persons
Benigni, Domenico
autore del testo per musica