N. 4 Duetto dà Camera Canto e Basso Del Sig.r Giovanni Bononcini
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Description
Watermark
Relations
Analytical description
Poetical text transcription
Se bella/Se fido son io
Son tutta/tutto per te.
Più bella ferita
Union più gradita
L’aligero Dio
De cori non fè.
Acerbissimi martiri
Penosissimi sospiri
Il crudel mi fa soffrir.
Se non miro il tuo sembiante
Se ti temo poco amante
Mille guai l’empio mi dà.
Ma in sì dolce catena
M’è per la tua beltà cara ogni pena.
Solo de miei contenti
Sol de la gioia mia
Turba il dolce serena la gelosia.
Sì gentil, sì vaga sei;
Che de l’ombre fin pavento
Che à rubbarti i baci il vento
Che a turbarti anco il pensiere
Non discenda da le sfere
Invaghiti i stessi Dei.
Ah no, bell’Idol mio,
Non t’avveleni, no
Di cruda Gelosia il serpe rio.
Son sì amante e sì fedel.
Che son ombre i tuoi timori
Altro bel non fia ch’adori
Ne abbagliar questi miei lumi
Lascierei da stessi numi
Se vendessero dal Ciel.
Dunque così costante/sleale è la tua fè
Per serbarti, ò mio bene, eterno affetto
Io bramerei d’haver più cori in petto.
Per potermi à tuoi rai strugger appieno
Io bramerei d’haver cent’alme in seno.
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Musica manoscritta
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