Paolo Bononcino
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Titolo scritto da mano posteriore su nome cancellato. Per l’attr. a Francesco Mancini cfr. Repertori bibliografici.
Analytical description
Poetical text transcription
Come sì presto, oh Dio
Svanì quel dolce ardore onde avvampasti.
Ahi, come ti scordasti
Della fede promessa all’amor mio.
Tanto incostante in petto
Porti, o crudele, il core
Che cangia a tutte l’ore
E catene amorose e foco e affetto.
Ah, già mai non credei
Che sì vago sembiante
Nudrisse alma incostante,
Infedele al mio core, al cielo, a i Dei.
Il più bel preggio
D’un nobil core,
Se tu nol sai,
È fedeltà.
E pur io peggio
Ch’à tutte l’ore
Cangiando vai
Preggio sì vago
E sei l’imago
D’infedeltà.
Deh lascia, Idolo ingrato,
Lascia d’esser volubile e incostante
E prova un solo istante
D’esser fido in amore e amante amato.
All’or t’arrossirai,
D’haver il cor leggiero
E all’amor mio sincero
A giurar vera fé ritornerai.
Sai che la Tortorella
L’accende un solo amore
E quello a tutte l’ore
Fida seguendo stà.
Non è già mai rubella
A quel che il Ciel gli diede,
Vive con una fede,
Con quella a morir và.
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Musica manoscritta
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