per Soprano 59 Cantata. Perone
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Analytical description
Poetical text transcription
Quell’erbetta quel fior quella fronda
Lieta cresce vicino a quell’onda
E suo specchio quell’onda si fa.
Ma del fonte nel limpido umore
Quella fronda quell’erba quel fiore
Non conosce sua vaga beltà.
O se dentro il ruscello
Conosceste il suo bello
L’erbetta il fior la fronde
Come tosto vedreste
Superba e fastosetta
La fronda il fior l’erbetta
Su questa riva in questo fonte istesso
Fissò le due serene
Stelle del ciglio la vezzosa Irene
Vive in quest’acque vagamente accolto
Il candor del bel seno e del bel volto
Parea che la dicesse
Il mormorante rivo in sua favella
Irene tu sei bella
Allora fu che di feroce orgoglio
Armò le lucci altere
Allor fu che con sembianze fiere
Il mio affetto derise
Fu sorda ai prieghi e del mio pianto rise
Deh se pietosa almeno
Una di quelle aurette
Che intese miei lamenti
Le dicesse scherzando o bella senti
Senti e dall’acque prendi consiglio
Mentre nel fonte miri bel ciglio
La vaga fronte che t’invaghì.
Su queste sponde
Diran quest’onde
Che superbetta
Nacque l’erbetta
E poi languì.
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Musica manoscritta
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