L’aurora

Published

Identification

Record ID
7681
Alternative title
L'aurora

Description

Country
Italia
Language
Italiano
Physical description
Parte terza, pp. 83-84

Watermark

Not detected

Relations

Poetical text transcription

Già d’onor prive
Impallidìano in ciel vinte le stelle:
Già fuggitive
Per quei campi di luce ardean men belle:
Quando lucente,
Quanto più può,
Da l’Oriente
L’alba spuntò;
E fra l’ombre improviso
Folgoreggiò da le sue labra un riso.

Errando sciolto
Ondeggiava del crin l’ampio tesoro:
Sovra il suo volto
Pretiose piovean tempeste d’oro.
Più bella mai
In fronte al dì
Sparsa di rai
Già non uscì.
Su le guancie amorose
Parean le stelle esser cangiate in rose.

Da’ suoi splendori
Scende di perle rugiadoso un nembo;
E lieti i fiori
Veggonsi aprire innamorati il grembo.
Su ’l verde stelo
Fiore non è,
Ch’infido al Cielo
Neghi sua fè:
Quasi abbian vita e sensi
Offron gli odori e son gli odori incensi.

Schiere volanti
In applauso fastoso al novo raggio,
Con dolci canti
Movono a l’aure armonioso oltraggio.
D’argento il fiume
Più chiaro va,
Ch’a sì bel nume
Tributo ei dà:
E a tante gioie intenti
Taccion d’Amore incatenati i venti.

Da l’ampie sponde
Più non faccia per me Febo ritorno:
In seno a l’onde
Giaccia sepolto eternamente il giorno.
Non mi si toglia
L’alba qua giù;
Ch’altro mia voglia
Non chiede più.
Venga, chi veder vuole
D’alba sì bella invidioso il sole.

Location

Library
I-Rv — Roma, Biblioteca Vallicelliana (from parent record)
Collection
Borromini
Shelfmark
S. Borr. Q.IV.223/102

Bibliography

Type

Document type
Testo per musica a stampa
Record level
Sub-level record

Related persons

Benigni, Domenico autore del testo per musica