[Farfalla che s’aggira]
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Notes
num. antica del fasc. nel margine sup. sin.
Analytical description
Poetical text transcription
Farfalla che s’aggira
Intorno a chiara face
Vi perde con le piume
Alfin la vita ancor
Così il mio cor delira
Che strugger sì li piace
Di due pupille al lume
Ad onta del dolor.
Tutto acceso a quei rai
Già di morir non cura
E per maggior sventura
Cieco senza raggion senza consiglio
Ama l’inciampo suo corre al periglio.
Quando saggio un pensiero lo sgrida
E lo scaccia e l’accusa di stolto
E seguendo una scorta che infida
Cade avvinto tra lacci d’un volto.
Pur langue tra le pene e tra martiri
Sì di struggersi sospiri
Ma folle ed insensato allora esclamo
O dolce servitù care mie pene
A voi dell’amor mio belle catene
Nodi aggiungete
Ch’il gioir nel penar più m’accrescete.
Bramo che le ferite
In questo sen m’aprite
Care pupille sì d’amor facelle.
Io sempre v’amerò
Per voi morir saprò
Contento ognor così mie luci belle.
Così infelice questo cor favilla
Acceso ai rai di due pupille infide
E fra lacci e le pene ei scherza e ride
Ma l’afflitta alma mia
Perse strana follia
Cercando di fuggir dal core insano
Tenta la fuga ma la tenta invano.
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Musica manoscritta
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