CANZONETTA XVII.
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Poetical text transcription
Benché vita del desir sia la speranza,
Ahi ch’è troppo gran Martir
La Lontananza.
Sì lo so, tornerà quella che adoro,
Ma pur che Pro?
Se intanto io moro.
Son Colombo che non a la sua Diletta,
Vola in van dovunque va,
In van l’aspetta:
Non sa dir che cos’è pena in amare,
Un che non sa
Che sia l’aspettare.
Perché sol, crudel, perché
Il duolo è mio?
Tu puoi lunge star da me,
Da te, non io.
In amor sai perché sempre un si duole?
Chi vuol non può,
E chi può non vuole.
Vengon tutt’i miei sospir
Dove tu resti,
Se tu avessi ’l mio desir;
Gli sentiresti:
Ah no, che ’l mio desir, crudel, non ai;
Se un tuo sospir
Non sento mai.
Deh ritorna per pietà
E mi consola:
Che mai giova a gran Beltà
Il viver sola?
Sospirar e morir se sol degg’io;
Vicino almen
Al mio Ben, desio.
Affannoso lamentar
Che detta Amore,
Vanne e tenta di passar
Dagli occhi al core:
Dì a FILLE: Non vorrai ch’a morte ei peni;
Se men crudel
Non rispondi e vieni.
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Testo per musica a stampa
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